Enda Wyley, “risvegliarsi a questo”, Kolibris 2010

Risvegliarsi a questo

Se avessimo saputo
non avremmo
dormito tanto a lungo.
La nebbia ha combattuto e vinto
la sua battaglia contro il sole
e tutto è grigio opaco adesso.
Il filo fragile del ragno si gonfia
dal sicomoro
fino alla siepe del cottage
mentre sul sentiero
rugiada pare densa ma si frange
come bolle al tocco.
I grassi uccelli bruni
non temono i nostri passi
lungo la via ghiaiosa,
le nostre dita
che spremono bacche.
Oh fame porporina!
La bimba s’immerge
e riemerge dallo stupore,
mulinando l’aria morbida,
testa il cielo
emettendo suoni.
Gerani si svegliano inzaccherati
nelle aiuole alle finestre
e la vernice di ieri asciuga
infine sulla porta in legno rosso.
Rivegliarsi a questo.

To Wake to This

If we had known
we would not
have slept so long.
Mist has fought and won
its battle against the sun
and all is murky grey.
The spider’s frail line blows
from the sycamore
to the cottage hedge,
while across the lane
dew looks dense but breaks
like bubbles at a touch.
The fat brown birds
are not afraid of our steps
along the gravelled way,
of our fingers
sqeezing berries.
Oh purple hunger!
The baby dips
in and out of wonder,
twirling the soft air,
testing the sky
with her sounds.
Geraniums wake bedraggled
in their window beds
and yesterday’s paint dries
at last on the red wooden door.
To wake to this.

Enda Wyley, risvegliarsi a questo, Kolibris 2010.