Tom Leonard, accesso al silenzio

COLLANA GUILLEMOT
Poesia scozzese contemporanea
Tom Leonard, accesso al silenzio
Prefazione di Fabiano Alborghetti
Traduzione di Chiara De Luca
ISBN 978-88-96263-27-3
pp. 280, € 15,00

 

Il lavoro di Tom Leonard è sempre in bilico tra inglese e vernacolo di Glasgow, che egli rappresenta foneticamente insistendo che quest’ultimo è un mezzo espressivo valido tanto e quanto ogni altro linguaggio; una lingua per l’arte e nell’arte così come lo sono altri linguaggi normalmente associati alla poesia.
Secondo punto nodale è la sua idea di lingua come mezzo per un doppio-dire: leggere tra le righe, fare dello spazio bianco che separa i versi non un semplice spazio, bensì qualcosa che non è neutrale o muto ma significato aggiunto, qualcosa che emerge nonostante il testo o che addirittura ha eguale o più forte senso (come di fatto è, sempre, ciò che non si dice: non una omissione, ma una verità indicibile che va colta).
La lingua usata da Tom Leonard diventa una dissacrazione al pari dell’anticostituzionalità della sua scrittura, che non si fida della correttezza formale di quella cultura cieca e paralitica impartita da scuole, università e istituzioni, cultura che si ritiene essere corretta solo perché mitizzata, o peggio, convertita in proprietà, in quanto appresa dallo studente e restituita nella lingua consona, degna (nonché l’unica ammessa). Che lingua? Che lingua?
Saltano i cardini. Tom Leonard crea caos e spalanca le porte. Sparge parole sulle pagine, le polverizza, le ribalta, occupa lo spazio dell’intera pagina con una lingua che non è più lingua e al contempo è l’unica lingua possibile per dire quanto va detto. La sezione Situazioni teoretiche e contemporanee, una serie di poesie brevi o frammenti, ne è uno degli esempi: Leonard scrive “più o meno” inglese per affermare la distanza tra quanto dice e il mondo delle arti, dell’establishment culturale, dal mondo politico. Per farlo si serve di una parola che si caratterizza come fosse un silenzio, spesso un silenzio che, in confronte e in contrapposizione col mondo materiale, prevale sul mondo intellettuale. Oppure prepara quanto accade ne il luogo di nora, dove una donna (Nora) viene presentata attraverso le proprie stesse parole e quelle di quanti la circondano, una sezione (sequenza) dove in poesia viene portato “l’impoetico”, che sia una lista della spesa, la routine giornaliera o la realtà quotidiana della vita domestica.
Ovunque Tom Leonard afferma la propria posizione non allineata, contestatrice, civilmente osservante e critica. Un atteggiamento che gli valse nel 1984 (alla pubblicazione di Intimate Voices: Selected Works 1965-1983) il bando da tutte le biblioteche scolastiche della regione (proprio quando ottenne il prestigioso premio come libro scozzese dell’anno).

dalla Prefazione di Fabiano Alborghetti