Roberto Dall’Olio, Viole d’inverno

cover_dall_olioCOLLANA CHIARA
Poesia italiana contemporanea
ROBERTO DALL’OLIO, Viole d’inverno
Prefazione di Umberto Piersanti
Con una nota di Giampiero Neri
ISBN 978-88-96263-70-9
pp. 140, € 12,00

 

 

 

Viole d’inverno è un canzoniere d’amore estremamente articolato ma, nello stesso tempo, teso a un solo argomento: l’amore e la donna amata. Come da sempre succede nei Canzonieri, l’unicità del tema si riscatta attraverso una serie di immagini e di metafore che deflagrano sulla pagina come tanti improvvisi e imprevisti fuochi d’artificio. Accanto alle immagini, un piacere delle rime e delle assonanze e il gusto barocco delle acutezze tipico della tradizione italiana e spagnola : “letterario l’amore? / Oh si mia cara / letterario / perché / per dirti / ti amo / scannerizza / tutto / ma proprio tutto / l’abecedario.”.

Alla poesia spagnola e ibero -americana rimanda anche il gusto dei colori, delle immagini fatte corpo, d’una sensualità che abbraccia gli strati dell’esistere. Ho pensato a Neruda nel costante rapporto cosmo-donna che si instaura nelle pagine di Roberto Dall’Olio. D’altro canto, l’antilope di una sua poesia ci può ricordare non solo la gazzella d’amore di Lorca, ma anche quella del Cantico dei Cantici. C’è un’ossessione amorosa che mira e rimira il volto e il corpo dell’amata e lo accosta a tutto ciò che vive e palpita tra la terra e il cielo. Quest’ultimo è spesso presente con le stelle e i suoi pianeti e ci sono anche espressioni abbastanza rischiose, ma affrontate di petto, come “la foresta di stelle”. Accanto al sublime, anche una poesia del quotidiano che però lo trascende sempre e lo assolutizza, magari con una leggera vis ironica, comenel passo: “sai cosa mi manca tesoro? / mi manca forse / una tua pasta / al pomodoro…”, e però nulla toglie alla pienezza emotiva del testo. A fianco dei cieli, anche le piante, i fiori, i petali di rosa che incorniciano le vicende dell’amore e inquadrano l’amata.

Vengono poi i luoghi visitati e vissuti o solo immaginati, ma poco importa : Cnosso , Cherso, Berlino, eccetera. Tra tutti questi luoghi spicca una Cracovia avvolta dalla neve : “c’era neve nei nostri occhi / e un bacio dolcissimo dietro le tende”.

Sicuramente avvertiamo in questo  Canzoniere la tensione amorosa che, però, viene setacciata ed espressa attraverso il filtro della letteratura: tutto questo senza rendere tale passione astratta e artificiosa. Il sentimento e la scrittura si coniugano perfettamente.

 

Umberto Piersanti

 

 

 

 

Un mannello di poesie di Dall’Olio, non importa il numero, viene qui raccolto per un nuovo Canzoniere d’amore, singolare nella forma e nel modo.

Una scrittura aguzza percorre queste pagine e le attraversa con l’acutezza della sua stessa passione.

La complessità delle situazioni e delle immagini trova nella felicità del discorso il suo maggiore punto di forza cui si unisce una incalzante aria di giovinezza a formare di questo poemetto un unicum della nuova poesia italiana

 

Giampiero Neri