Guy Goffette, Elogio per una cucina di provincia

goffette_coverCOLLANA LIBELLULE
Poesia francese contemporanea
Guy Goffette, Elogio per una cucina di provincia
Traduzione di Chiara De Luca
Prefazione di Fabiano Alborghetti
ISBN 978-88-96263-80-8
pp. 278, € 12,00

 

 

La poesia di Guy Goffette non si commenta: la si respira. Capace di creare spazi d’attenzione e tensione all’interno del silenzio, è il discreto architetto di stanze fatte di respiro dalle quali affacciarsi per riprendere il filo col tempo che ci spoglia (e dal quale viene spogliato egli stesso), stanze nelle quali è ripetuto l’invito a soggiornare non per interrompere un cammino o disertarlo, ma per celebrare lo sposalizio tra realtà e ricordo, tra illusione e una vita promessa, dove il futuro è il richiamo a disegnare le figure dei giorni andati, presenti e che verranno. Un compito non facile, un percorso chiaro e già perfettamente delineato sin dalla raccolta d’esordio Rosso quotidiano e perseguito in oltre venti raccolte poetiche e cinque romanzi.

Alcuni dei temi portanti che emergono con più costanza e vigore sono la nostalgia, l’infanzia, la difficoltà d’amare, la poesia dei luoghi come anche (o soprattutto) la verità, tormentata o gioiosa che sia, temi che per alcune raccolte sono divenuti i cardini sui quali schiudere le porte della parola: in Nomadia era l’attacco a una casa “prigione” quanto un ritorno alle sorgenti della voce; in Assolo d’ombre sono peregrinazioni assorte; poesie d’amore, spiritualità o morte per La vita promessa ; la durezza della vita cittadina in Un mantello di fortuna oppure la rievocazione della cucina di campagna come luogo originario, il principio al quale ritornare e dove trovare salvazione in questo splendido Elogio per una cucina di provincia.

 

dalla Prefazione di Fabiano Alborghetti