‘Per le parole che si ostinano a restare” (su Officina Poesia)

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L’introduzione di Nuno Júdice all’antologia di poesia portoghese contemporanea, Per le parole che si ostinano a restare, in uscita per Kolibris. Con testi di testi di Ana Luísa Amaral, Golgona Anghel, João Luís Barreto Guimarães, António Carlos Cortez, Luís Filipe de Castro Mendes, Maria do Rosário Pedreira, Luís Quintais, Jorge Reis-Sá, Margarida Vale de Gato.

Traduzione di Chiara De Luca

Il pensiero poetico portoghese nella prima metà del secolo XX può essere definito da due concezioni opposte a ciò che di fatto è la Poesia, e che sono ben sintetizzate dai titoli di due libri: Il mistero della poesia, di João Gaspar Simões e La conoscenza della poesia, di Vitorino Nemésio. Mistero e conoscenza sono i due poli contrari di questa visione di ciò che costituisce l’attitudine del critico o del teorico nei confronti dell’argomento che stanno trattando. Se la parolamistero rimanda allo spazio del sacro, alludendo alla visione romantica e ispirata della poesia, la parola conoscenza ha a che vedere con il razionalismo e con il pensiero capace di giustificare o spiegare l’effetto di “sublime” o di bello che la poesia è in grado di creare. continua