Conceição Lima su “La Sicilia”

Sulla pagina culturale nazionale de La Sicilia di lunedì 13 una bella recensione di Rita Caramma a La dolorosa radice del micondó, di Conceição Lima

 

radiceÈ nata a Santana l’8 dicembre 1960. Studiosa della terra africana, ha collaborato e diretto numerose testate giornalistiche e televisive.
A suo nome sono state pubblicate diverse raccolte poetiche, fra cui “La dolorosa radice del micondò (A Dolorosa Raiz do Micondó)”, oggi in lingua italiana per le edizioni Kolibris con il contributo del DGLAB del Governo del Portogallo.
Lei è Conceiçao Lima, poetessa colta, raffinata, fiera e coraggiosa che come scrive Chiara De Luca, traduttrice del testo, “Si addentra nel ventre della terra, scava a fondo nella storia del suo paese, disseppellendo scheletri, rievocando errori, sferzando con ripulsa e lucido sarcasmo l’ingiustizia e tirannide, che hanno ovunque nel mondo il medesimo volto”.
Oggi, più che mai, il suo messaggio si intreccia con problematiche che sgorgano sangue e paure, repressioni e guerre dimenticate, violenze e insofferenze manifeste. Il suo verso denuncia, la sua poesia diretta e corale, inquieta gli animi e li responsabilizza a una consapevolezza, spesso rifiutata. La sua penna denuncia fatti di ieri che hanno lo sguardo proteso sull’oggi: “Mentre il filo del machete/ avanzava sulla paura asserragliata / il mondo stiracchiava una palpebra – / esitava. / E quando l’occhio della telecamera/ sventrò infine il silenzio/ una metodica bufera aveva arrossato/ per sempre i campi e le acque./ Le coscienze / che nell’universo ordinano il caos/ instaurano l’urgenza dei resoconti e le statistiche degli scheletri./ Il Ruanda ancor conta i crani dei suoi figli”.

Rita Caramma