Conceit
She spun a line. She knew he was listening to her.
She spun it and he took the fraying ends.
Whatever she was saying, it was cotton,
Then as he rolled the thread between
Forefinger and thumb it turned to silk,
And as he took the needle up to thread it
The line she spun became thin finest gold.
He knew not to believe her but he took it
Because she kept on spinning like the truth
Was ravelling from her lips; he watched her lips.
Cotton, silk and gold, she wanted him
To take the line and sew the wound right up
Although she held the blade still in her hand
Behind her back, and it was dripping, steaming.
There under his left arm the gash lay open
Like a mouth in disbelief. And he believed her.
Vanità
Lei filava. Sapeva che lui la stava ascoltando.
Filava e lui prese del filo i capi consumati.
Qualunque cosa stesse dicendo, era cotone,
poi mentre lui si avvolgeva il filo tra
indice e pollice esso divenne di seta,
e quando prese l’ago per infilarlo
il filo divenne il più fine oro sottile.
Lui sapeva di non crederle ma lo prese
perché lei continuava a filare come il vero
le si stava sbrogliando tra le labbra; lui le guardò.
Cotone, seta e oro, voleva che lui
prendesse il filo e perfettamente cucisse la ferita
sebbene lei tenesse ancora in mano la lama
dietro la schiena, e stesse gocciando, fumando,
là sotto il braccio sinistro di lui lo squarcio era aperto
come una bocca incredula. E lui le credeva.
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