Michael Schmidt sul sito di Parco Poesia

Schermata 2015-06-04 alle 07.41.28

 

 

Conceit

 

 

She spun a line. She knew he was listening to her.

She spun it and he took the fraying ends.

Whatever she was saying, it was cotton,

 

Then as he rolled the thread between

Forefinger and thumb it turned to silk,

And as he took the needle up to thread it

 

The line she spun became thin finest gold.

He knew not to believe her but he took it

Because she kept on spinning like the truth

 

Was ravelling from her lips; he watched her lips.

Cotton, silk and gold, she wanted him

To take the line and sew the wound right up

 

Although she held the blade still in her hand

Behind her back, and it was dripping, steaming.

There under his left arm the gash lay open

 

Like a mouth in disbelief. And he believed her.

 

 

 

Vanità

 

 

Lei filava. Sapeva che lui la stava ascoltando.

Filava e lui prese del filo i capi consumati.

Qualunque cosa stesse dicendo, era cotone,

 

poi mentre lui si avvolgeva il filo tra

indice e pollice esso divenne di seta,

e quando prese l’ago per infilarlo

 

il filo divenne il più fine oro sottile.

Lui sapeva di non crederle ma lo prese

perché lei continuava a filare come il vero

 

le si stava sbrogliando tra le labbra; lui le guardò.

Cotone, seta e oro, voleva che lui

prendesse il filo e perfettamente cucisse la ferita

 

sebbene lei tenesse ancora in mano la lama

dietro la schiena, e stesse gocciando, fumando,

là sotto il braccio sinistro di lui lo squarcio era aperto

 

come una bocca incredula. E lui le credeva.

 

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