Recensione a “Felci in rivolta / Ferns in Revolt” di Francesco Benozzo

Fresco di candidatura al Nobel per la letteratura, Francesco Benozzo pubblica per l’editore Kolibris di Ferrara Felci in rivolta (Ferns in Revolt)  ulteriore tappa del suo percorso, sempre in cerca della parola poetica fondatrice, di quello che ha definito altrove l’“etimo pre-verbale della poesia”. Se con Onirico geologico (uscito sempre per Kolibris nel 2014) era riuscito nell’intento di costruire una piccola cosmogonia sciamanica, vòlta alla comprensione dell’inconscio profondo dei luoghi, e – di rimando – dei nostri archetipi rimossi ma persistenti, con questo nuovo poema riesce soprattutto a indicare lo spazio di frontiera in cui si muove il poeta, puntando in modo evidente in due direzioni: da un lato lo sdegno e la polemica, di una poesia che non scende a compromessi di tipo sociale e stilistico e che rivendica una propria congenita violenza, paragonando se stessa simile alle fiocine dei balenieri che insanguinano il mare, per spiaggiare le abitudini e i luoghi comuni; dall’altro l’abbandono alle vite dei paesaggi, alle visioni della luna epiglaciale, immagine potentissima di un Appennino sospeso e visionario, ancora una volta onirico, terragno e potente. Il corpo degli umani, come il corpo dei paesaggi, è evocato e percorso allo stesso modo, con la stessa fragile voracità, con la stessa ingenua complessità: sono le immagini di ventri bianchi che accolgono il sonno del poeta-viaggiatore, che ne arrestano la foga come acque più calme cui si restituisce la dimensione di dimora transitoria ma riconoscibile.

La traduzione inglese di Gray Sutherland, pubblicata a fronte, impreziosisce il volumetto dando alla lingua di Benozzo la sua giusta eco internazionale: è una traduzione fedele e spesso ritmicamente mimetica, che non si sovrappone ma si affianca al testo con discrezione ed esattezza.

Felci in rivolta è un poema composto oralmente e suddiviso in quattro parti: I. Le sillabe in movimento sopra il mondo in rovina; II. L’andirivieni segreto delle immagini; III. L’invettiva perenne del corallo e IV. Luna epiglaciale. Bisogna essere grati a Chiara De Luca, creatrice e direttrice delle edizioni Kolibris, per questo nuovo elegante volume del suo ricco e prezioso catalogo. Il costo del libro (6 euro) lo rende appetibile anche ai curiosi che ancora non conoscono la poesia epica di Benozzo.