Jürg Halter, Temiamo la fine della musica

haltercoverCOLLANA CAMÄLEON – Poesia svizzera contemporanea
Jürg Halter, Temiamo la fine della musica
Introduzione e traduzione di Chiara De Luca
ISBN 978-88-99274-25-5
pp.126, € 12

 

Questa pubblicazione è stata resa possibile grazie al sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura

 

Halter attinge la sua ispirazione da circostanze quotidiane e situazioni condivise: un viaggio in metro, un bicchiere al bar, un risveglio stentato, le macerie di un abbandono o gli indizi di un ritorno, la nostalgia dell’infanzia e l’incertezza del futuro, una passeggiata senza meta, che finisce per dirigersi verso l’interno di sé, o un tempo indeterminato trascorso a guardare il soffitto, un nostalgico ricordo d’infanzia, o uno scontro con la realtà distorta dell’universo virtuale, un dialogo immaginario con Kurt Cobain, o un dialogo reale con qualche fantasma del passato, incontrato per caso in un presente improbabile in cui non trova più posto. Qua e là tra i versi trapela l’amore, con i suoi drammi, che vengono però  spogliati dal pathos e ridimensionati dalla capacità di Halter di non prendersi mai troppo sul serio, né come poeta, né come individuo, evitando ogni posa poetica e wertheriana.
Cruciale appare per Halter il lavoro sulla lingua, su ogni singola parola, presa singolarmente e disposta con cura nel suo complesso insieme di relazioni e risonanze. Nel suo comporre, Halter ricerca l’equilibrio e l’essenzialità, per far vibrare tutte le corde del discorso, isolandone il senso in brevi scorci visivi, di grande concretezza, che si stagliano nitidi sul foglio, facendo spesso emergere a sorpresa un’immagine inaspettata, una riflessione inattesa, un improvviso cambio di prospettiva che induce a riflettere ben oltre il punto finale.

Dall’introduzione di Chiara De Luca

Alter Mann an jungen Mann

 

Die Ewigkeit bin ich leid

und auch die Zeit

kann mir gestohlen bleiben.

Die Erlösung kannst’ rauchen.

 

Will nur in Ruhe gelassen werden

und ab und an ein Bier aufs Haus.

Ja, du sollst deine Reden halten,

Gott preisen oder ihn zu Grabe tragen.

 

Ich sag’s dir: Er ist nur einer unter vielen,

die heute mit Behauptungen hausieren.

Also, nimm wieder Platz, junger Freund,

lass uns ein lustiges Lied anstimmen.

 

Danach mach dich vom Acker,

Trübsal kannst du alleine blasen.

Ich bleib an diesem Tresen zurück,

erwartungslos – zum Glück!

Un vecchio a un giovane

 

L’eternità mi ha stufato

e anche il tempo

rubato se lo possono  anche tenere.

La redenzione te la puoi pure fumare.

 

Voglio solo essere lasciato in pace

e farmi ogni tanto una birra a casa.

Sì, fai meglio a non sprecare il fiato

a lodare Dio o portarlo alla tomba.

 

Dai retta a me: non è che uno dei tanti

che oggi vendono asserzioni porta a porta.

Perciò riprendi posto, mio giovane amico,

forza, intoniamo un canto allegro.

 

Dopo dattela a gambe,

puoi buttarti giù da solo

Io me ne resto a questo bancone

rassegnato – per fortuna!

parla

Halter-1Jürg Halter è nato nel 1980 a Berna, dove vive. È tra i poeti e performer di Spoken Word di lingua tedesca più conosciuti nel suo paese. Con il nome d’arte Kutti MC è conosciuto anche come rapper e paroliere.
Nel 2005 ha pubblicato con Ammann Verlag la sua raccolta poetica d’esordio Ich habe die Welt berührt [Ho sfiorato il mondo], nel 2008 la raccolta poetica Nichts, das mich hält [Nulla che mi tenga]. Nel 2007 ha inciso l’audiolibro di performance Spoken-Word Aber heute ist der Tag an dem ich mehr als sprechen will [Ma oggi è il giorno che voglio fare qualcosa di meglio che parlare] e nel 2010 ha inciso con Traumton Records “la bombe” – Schule der Unruhe [“la bombe” Scuola d’inquietudine], album d’esordio della sua band di Spoken Word.  Nel 2012 ha pubblicato Sprechendes Wasser [Acqua che parla], una suite di poesie scritte a quattro mani con il celebre poeta giapponese Shuntaro Tanikawa, uscito per Secession Verlag für Literatur. La sua raccolta poetica più recente, Wir fürchten das Ende der Musik [Temiamo la fine della musica], è uscita nel 2014 per Wallstein Verlag.