Erwin Einzinger, Scalzi al cinema

EINZINGER_COVERCOLLANA DANUBIANA – Letteratura austriaca contemporanea
ERWIN EINZINGER, Scalzi al cinemaIntroduzione e traduzione di Chiara De Luca
ISBN 978-88-99274-23-8
PP. 282, 15

 

Aprire Scalzi al cinema è come appoggiare l’occhio all’estremità di un caleidoscopio, all’interno del quale frammenti di realtà si scompongono e ricompongono a formare sempre nuove visioni. Il verso lungo di Einzinger procede con la forza di un torrente capace di inglobare e trascinare ogni cosa, facendone verso e forzandolo alla propria direzione. Il poeta è un camaleonte che assume di volta in volta i toni e i colori della scena che vuole di volta in volta rappresentare, aggiungendo sempre nuove sfumature man mano che la lettura procede, è creature istrionica che s’impossessa del linguaggio letterario, così come della lingua parlata, di idioletti e tecnoletti, vestendo i panni dei suoi svariati personaggi, per sbugiardarli, svelandone le debolezze e le fragilità. Seguendolo tra le pagine se ne ricava sempre più netta l’impressione di un divertissement della scrittura, di un sorriso, talvolta amaro, talvolta ironico e beffardo, ma mai cinico, generato dall’atto stesso di mettere in poesia gli aspetti più prosaici del reale, confondendo i piani di passato e presente, sogno ed esperienza concreta, auspicio e proiezione e visione. Il lettore, o meglio, lo spettatore della poesia di Einzinger, raggiunge a piedi nudi la base del palco, per poi trovarsi al centro del proscenio, nel bel mezzo della rappresentazione – che è messa in scena di noi stessi e del quotidiano, talvolta banalmente assurdo, che viviamo – circondato da tutto un tourbillon di maschere tanto ridicole quanto spaventosamente reali, da un succedersi frenetico d’incontri e scontri, da un movimento imprevedibile di sovrapposizioni e giustapposizioni dei materiali verbali (e umani) più disparati. Colto da un senso di vertigine e spaesamento, stradicato dal suolo della realtà consueta, lo spettatore non può far altro che abbandonarsi al flusso e lasciasene portare, restando sempre in bilico tra il riso e lo spavento al cospetto dello smascheramento dell’umano.

indexErwin Einzinger è nato nel 1953 a Kirchdorf, Austria. Ha studiato Inglese e Letteratura tedesca all’Università di Salzburg e insegnato fino al 2003 al Ginnasio di Kirchdorf. Attualmente lavora come libero scrittore (lirica, prosa, romanzi) e traduttore (John Ashbery, Robert Creeley, William Carpenter) e ha ricevuto per le sue opere il Landeskulturpreis Oberösterreich (2002), il Mondseer Lyrikpreis (2008) e lo H. C. Artmann Preis (2010). Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo Aus der Geschichte der Unterhaltungsmusik (2005), il romanzo Von Dschalalabad nach Bad Schallerbach (2010) e le raccolte poetiche Hunde am Fenster (2008), Ein Messer aus Odessa (2009), Die virtuelle Forelle e Barfuß ins Kino (2013).

ALL DIES WILL ERKLÄRT SEIN

 

Die Ausflüchte der Ex-Geisterfahrerin wirken bloß hingeschludert.

Zum Lärm mehrerer Bongotrommeln verkündet ein ihr

Vertrauter noch: „Ja, das Leben kann erstaunlich grausam sein.“

Es huschen weiter Schatten über die Wand, vor welcher die

Rundtische gruppiert sind. Jemand spielt mit einem

Zuckerschälchen so lange herum, bis es beinahe umkippt.

Eine der Damen am Tisch bringt das Gespräch dann auf frische

Bauernkrapfen & gibt alsbald zu bedenken, daß schon häufig

Gutgemeintes am Ende spektakulär gescheitert sei, so

Etwa der Nord-Süd-Dialog oder die geplante Novelle zum

Substitutionsparagraphen. Auch wundere sie sich über

Leute, die zwischen nachmittäglichem Fitneßstudio-Training

& abendlicher Chorprobe immer noch genug Zeit fänden

Für einen kleinen Schwatz in der örtlichen Buchhandlung, wo

Herr Kralik stets mit wirklich guten Leseempfehlungen auf=

Warte – wie zum Beispiel dem soeben erschienenen

Band mit äußerst humorvoll kommentierten Drohbriefen.

Sein typisch kerniger Kommentar: Er selbst habe sich bei der

Lektüre beinahe angemacht … Aber auch ein packend er=

Zähltes Buch über die Geschichte der antiken Wagenrennen

Oder die Erlebnisse einer holländischen Reptilienfängerin

In Südostasien böten Unterhaltung auf hohem Niveau & keines=

Wegs etwa nur jene Augenblicke der Muße, da das

Denken sich sozusagen an sich selber zu berauschen versuche.

TUTTO QUESTO SARÀ SPIEGATO

 

I pretesti della ex kamikaze paiono solo abborracciati.

Al suono di numerosi bonghi, un suo familiare comunica

Ancora: “Sì, la vita può essere sorprendentemente crudele.”

Un guizzare d’ampie ombre sulla parete, davanti alla quale

Sono raggruppati i tavoli tondi. Qualcuno gioca con una

Zuccheriera finché quest’ultima non rischia di rovesciarsi.

Una delle signore al tavolo porta poi il discorso su freschi

Krapfen contadini & fa subito pensare a come già più volte

Un buon intento sia clamorosamente dovuto naufragare

Sul finale, tipo il dialogo Nord-Sud, oppure il pianificato

Romanzo al paragrafo sostitutivo. Si stupiva inoltre di come

Le persone, tra allenamento pomeridiano in palestra

& prova serale del coro, trovassero sempre abbastanza

Tempo per due chiacchiere nella locale libreria, dove

Il Signor Kralik li aspettava sempre con consigli di lettura

Davvero validi – per esempio il nuovissimo volume di lettere

Minatorie commentate in modo estremamente ironico.

Il suo tipico incisivo commento: Lui stesso alla lettura

Se l’era quasi fatta sotto… Ma anche un libro dalla trama

Avvincente sulla storia delle antiche corse dei carri

Oppure le esperienze di una cacciatrice di rettili olandese nel Sud-Est

Asiatico offrivano spunti di conversazione ad alto livello & non era

Affatto solo quell’istante d’ozio in cui il pensiero,

Per così dire, cercava d’inebriarsi di se stesso.