LIBRI RUBATI

Che la Feltrinelli di Ferrara non onori da tre anni il suo debito con Kolibris per un conto vendita stipulato quattro anni fa, che i dipendenti si nascondano, ti evitino come un testimone di Geova, peggio degli editori quando ti devono pagare una traduzione, che pongano il veto anche sull’esposizione delle nuove uscite di Kolibris, per non essere costretti a rispondere alle tue e-mail di sollecito o richieste di spiegazioni… beh, la dice abbastanza lunga sullo spirito che anima il sistema delle grandi catene librarie.

Per tacere di Ibs.it, che non ci paga dall’anno scorso il corrispettivo di decine di libri, e che si toglie d’impaccio scoraggiando i già sparuti, eroici lettori di poesia dall’acquisto dei nostri nuovi titoli, sostenendo sistematicamente che siano irreperibili, o fuori catalogo.

Indovinate con chi se la prendono gli autori e i potenziali acquirenti?

Se amate la cultura e volete sostenere il lavoro dei piccoli editori, vi consigliamo di non credere alle favole e di acquistare libri di qualità direttamente da loro. O di rivolgervi ai librai indipendenti.

I nostri libri sono ordinabili con un click in qualunque libreria d’Italia e potete riceverli in pochi giorni. Non credete a chi vi dice che non sono reperibili.

Kolibris non stipulerà più conti vendita con le grandi librerie e non metterà più a disposizione i nuovi titoli su Ibs.it e altre librerie virtuali che non pagano.

Non possiamo permetterci di perdere ogni volta libri, imballaggi, costi di spedizione e corrispettivi. E non è neppure giusto. Piuttosto che regalare libri a Feltrinelli e Ibs.it, Kolibris avrebbe preferito regalarli ai tanti intellettuali onesti che fanno la fame e non possono permettersi di comprarli.

Non c’è stata una volta che un libraio indipendente non ci abbia chiamato subito quando ha ricevuto l’ordine di un libro, spesso con il cliente ancora di fronte. Mentre spesso nelle grandi librerie mandano a casa il cliente dichiarando il libro fuori catalogo, o sostenendo di non averci sentito nominare, anche se siamo a venti metri da loro. Di solito perché ci devono dei soldi, oppure perché non hanno voglia di perdere tempo per un inutile libro di poesia, oppure perché “hanno i loro distributori”. I cui costi sono improponibili per un piccolo editore.

Non c’è stata una volta che un libraio indipendente non si sia speso con entusiasmo per rispondere all’esigenza di uno di quegli eccentrici lettori che si ostinano a leggere roba poco commerciale come la poesia.

Non c’è stata una volta che un libraio indipendente non abbia onorato il suo debito con noi, spesso in anticipo, perché nessuno sa meglio di loro quanto sia difficile sopravvivere diffondendo cultura.

Non c’è mai stata una volta che una grande libreria ci abbia consegnato i corrispettivi di un conto vendita senza costringerci a trasformarci in molesti piazzisti di aspirapolveri, ruolo che non ci piace per niente.

È anche il rispetto per chi lavora per la cultura a fare la differenza tra un supermercato del libro e una libreria.

Per ordinare i nostri libri scrivete a noi!

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