Valerio Ragazzini, La ricerca della banalità

Collana Antracite – Narrativa
Valerio Ragazzini, La ricerca della banalità
Immagine di copertina di Beatrice Bandiera
pp. 198, € 12
ISBN: 978-88-99274-81-8

In un mondo simile a quelle delle favole, dove uomini e animali antropomorfi conducono vite brevissime, dominate dall’incertezza e da una buona dose di sconforto, non c’è spazio per la banalità. Il tasso di mortalità paurosamente elevato e una burocrazia così labirintica da aver assunto i connotati di un culto misterico, non consentono a quel mondo nemmeno il modesto lusso di una Storia. Così, tra falsi profeti e funzionari devoti al Sommo Tribunale, tra sogni catastrofici e perfette premonizioni, il pinguino Daniel Palato decide di lasciare le quattro mura di casa e partire per un viaggio per cercare qualcosa di estremamente difficile da trovare: la banalità. La sua è una ricerca destinata a fallire, ma non tutto è perduto: restano i sussulti del cuore, frammenti di sentimenti ancora pulsanti e vivi sotto la dura scorza di protocolli e pratiche ministeriali. Così, quella ricerca fallimentare sarà in grado di innescare vicende dall’ambigua morale e avventure degne di essere vissute.

La ricerca della banalità è composta da quattro parti, ognuna indipendente, quattro favole storte per cercare di comprendere cosa significa avere un fratello in un mondo fragilissimo e dominato dal caos. Ogni parte costituisce però un tassello del puzzle per scoprire un quadro d’insieme che altrimenti rimarrebbe nascosto. Soltanto tutte insieme saranno in grado di svelare, attraverso indizi e allusioni, quel tanto in più per poterci dire anche noi accarezzati dallo sguardo del profeta.

 

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Valerio Ragazzini (1990) è tra i fondatori dell’associazione culturale Acsè (Faenza), che si occupa di coordinare eventi culturali e pubblicazioni di carattere locale. Dal 2015 cura la sezione dedicata alla letteratura e alla riscoperta di testi “classici” locali nella collana “novantasei: letteratura, arte e storia in Romagna”. Dal 2018 la collana prende il nome “Acsè” e continua a trattare temi legati alla cultura locale in approfondite monografie. Nella stessa collana ha pubblicato Quella riga lunga e blu: gli scrittori romagnoli e il mare (White Line). Nel 2019 vince il primo premio al concorso Faraexcelsior con la raccolta di racconti L’uomo era una bella idea (Fara). Collabora a riviste cartacee di studi locali e approfondimento come «L’Ortica» e «La Piè», e riviste culturali on-line come Pangea, Spore e Poetarum Silva.