Paul Henry, Ragazzo di corsa

Collana Goldfinch – Poesia gallese contemporanea
Paul Henry, Ragazzo di corsa
ISBN: 978-88-99274-49-8
pp. 156, € 12

Paul Henry è uno che non ha paura di parlare di canto, amore e sogno. In lui tutto quello che può essere retorico è garantito da un viso e da una cultura, nazionale e regionale. E quindi? Quindi chi legge un libro legge un uomo. Per forza. E chi è sicuro di sé – in poesia significa avere una certa abilità tecnica e un buon materialismo irrazionale – può aggiungersi un’altra identità. Per questo c’è una sezione tra narrativa e prosopopea, dove parla Davy Blackrock e se ne parla.
Intensità, cultura, prosopopea, e tutto questo nelle dosi pesanti che vogliamo nei nostri otia. Per tutto quello che la prosopopea implica in letteratura ci affideremo ancora alla fantasia e alla fisiognomica. E come viatico, per chi vuole, ci sarà sempre Autobiography as De-facement di Paul De Man, sagittario: si trova con Google, dove avete trovato anche il volto di Henry.

Dalla Prefazione di Massimo Sannelli

Ora

Ecco l’ora che ha rinunciato al sonno.
Vorrei regalartela
per Natale, è gentile disgelo
sotto una scarna lampada, è pendio
da cui scivola la neve, infine
in blocchi, slittando lungo la lastra.
Ecco il trascorrere del suo peso.
Possa rischiarare la costa del tuo sonno.

È questo il punto più vicino che posso
per tenerti? Ascolta… più ghiaccio
cade nel mare. Di giorno in giorno
quest’ora ti raggiunge, il pianeta
l’avrà dimenticata. Voltati verso
di me ora, fa’ scivolare via le lenzuola.

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