Workshop di traduzione letteraria per l’editoria

LA TRADUZIONE PRESA SUL SERIO

Per imparare a tradurre ci vuole grande umiltà, insaziabile curiosità, senso del ritmo e della musicalità del discorso, inventiva, intraprendenza, grande pazienza, propensione all’approfondimento, disposizione a non dare nulla per scontato, entusiasmo per le ricerche onnivore cui un testo letterario ti può chiamare o indurre, dimestichezza con la miriade di preziosi dizionari e vocabolari presenti on-line, propensione alle incursioni negli ambiti scientifici più disparati, dall’entomologia, alla botanica, all’ornitologia, studio ininterrotto della lingua di partenza, della sua evoluzione, degli adattamenti che subisce a livello pragmatico nel tempo, studio ininterrotto della lingua di arrivo, anni di pratica e di esperienza sul campo.

Costante aggiornamento.

Un corso non può certo insegnarti tutto questo in un sol colpo. Ma può fornirti strumenti, trucchi, dritte, indicazioni. Può mostrarti come si imposta un metodo, uno dei tanti possibili. Perché tu possa poi crearti su misura il tuo e intraprendere l’avventura della traduzione letteraria con serietà e consapevolezza.

Per questo nei nostri workshop di traduzione abbiamo sempre dato la precedenza all’esperienza sul campo, alla pratica del lavoro sul testo, alla discussione e al confronto.

Quest’anno ci soffermeremo più a lungo anche su alcune questioni pratiche e burocratiche – spinose, forse a volte noiose, ma cruciali – del lavoro di traduzione.

Molte persone, soprattutto giovani pieni d’entusiasmo e di passione, ci scrivono mandando curriculum e proposte di pubblicazione, senza avere nessuna nozione di quelle che sono le premesse essenziali per la realizzazione di un qualunque progetto editoriale, a maggior ragione di un progetto di edizione bilingue, dove aumentano il numero delle persone coinvolte e i vincoli e le responsabilità reciproche, dove costi, impegno e fatica sono raddoppiati, così come le alchimie e gli equilibri richiesti.

Molti aspiranti traduttori pensano che basti amare un poeta e tradurlo per poterlo pubblicare in volume, senza chiedersi chi ne detenga i diritti di traduzione e pubblicazione, se siano ancora liberi per l’Italia, se l’autore sia d’accordo, se il possessore dei diritti sia disposto a cederli, a che condizioni economiche e contrattuali.

Il percorso che porta alla pubblicazione di un’opera in edizione bilingue è complesso e articolato, e richiede un lavoro di squadra armonioso e coordinato, che coinvolge l’editore originario e l’autore (o i suoi eredi, o agenti, o rappresentanti), l’editore intenzionato a pubblicarlo, il traduttore, e tutte le persone che collaborano al processo di produzione.

Durante il workshop vedremo quali sono i passi essenziali da fare quando abbiamo individuato un autore che ci piacerebbe tradurre e far conoscere nel nostro Paese.

Vedremo come funzionano le questioni legate ai diritti d’autore e ai diritti di traduzione e quali sono le condizioni che determinano l’inserimento di un’opera nel pubblico dominio.

Vedremo le principali forme di contratti di traduzione e contratti di edizione di traduzione e di cessione diritti.

Vedremo come si imposta una proposta editoriale, come si individua la casa editrice più adatta cui rivolgersi e le modalità con cui presentarla.

Parleremo delle riviste di settore, degli e-zine e dei siti specializzati, e delle case editrici più attive nel campo della traduzione.

Vedremo qual è il trattamento fiscale destinato ai compensi di traduzione letteraria e come si differenzia dal trattamento fiscale dei proventi derivati da qualsiasi altro tipo di traduzione.

Vedremo come si calcola un compenso di traduzione sulla base del tariffario proposto a AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) e come si traduce nell’attuale realtà dei fatti.

Avremo ospiti traduttori attivi in campo editoriale, che ci racconteranno la propria esperienza sul campo, i progetti riusciti e le disavventure, i fallimenti e le vittorie, il loro rapporto con gli autori, gli scontri e gli emozionanti incontri.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Chi vorrà potrà collaborare con Iris News e con la casa editrice Kolibris e chiederci indicazioni e consigli per i suoi progetti futuri.