Chiara De Luca, Il mondo è nato

Collana Sans Laisse – Animali e natura
Chiara De Luca, Il mondo è nato. Poesie in prosa e non
ISBN: 978-88-99274-75-7

Pp. 128, € 15

A volte devi sacrificare la verità di te alla verità di ciò che hai addosso e intorno, lasciar bruciare tutta la discarica, anche se ustiona, e lasciar palare, lasciar parlare tanto, lasciar parlare fino all’assurdo, lasciar parlare fino alla feccia, come l’albero lascia il vento freddo scorrergli tra i rami e resta saldo sulle sue radici piantate nell’ombra. Devi saper tacere, guardarti come se fossi un altro da neppure pigliare a pacche sulla spalla bonarie, perché non è di te che si parla, né di qualcuno. Poi ti chini dolcemente dal troppo vedere: fino a quanto, fino a dove.
Allora lasci bruciare via tutto il morto. Stai lì senza stupore davanti al rancido che avevi attorno senza il marcio dentro per immaginarlo.
Poi il vento piega i rami con dolore, porta via le foglie, a imputridire altrove, e i parassiti, e tutto quell’odore di cancrena che ti eri assuefatto a respirare.
Dopo c’è silenzio, in terra amore, tra i rami creature, nell’aria sentore di pioggia, corteccia e domani, foglie andate perché così si deve. Nemmeno maledici più il silenzio della pietà suicida. Torni intero, ma molto più che nella vita di prima. Ami il doppio e sai volare. E torna la gioia. E quel sentore che Il mondo è nato: e tu, vento, mantienilo.