Henry Ariemma, W.W.

Collana Chiara – Poesia italiana contemporanea
Henry Ariemma, W.W., ovvero Dama maravigliosa
Prefazione di Chiara De Luca
Postfazione di Plinio Perilli
ISBN: 978-88-99274-88-7
Pp. 90, € 15

“Non per il cielo e il mare o comprovate irrealtà” è scritto questo libro, ma per grandezze all’apparenza utopiche e inaccessibili, che si fanno attingibili scalando gradino dopo gradino la solida scala dell’amore, dove spesso accade d’incespicare nel proprio stesso impaziente passo, oppure d’inciampare contro un ostacolo imprevisto, e infine scivolare, fino a cadere e ruzzolare storditi dall’urto, per ritrovarsi sul fondo, costretti al punto di partenza, inermi a terra senza più ardore né speranza. Ma se l’amore è autentico tiene, spinge a ritentare, rialzarsi e risalire, gradino dopo gradino la durissima scala un’altra volta ancora, dolenti e sanguinanti ma pieni di cavalleresco ardore, al ritmo del “nitrito di tram”, al di là di ogni proiezione esteriore, di ogni posa, costruzione e finzione. Perché aspettare è il Verbo, Giobbe l’esemplare eroe.

Dalla prefazione di Chiara De Luca

 

In tempi frettolosi e digitali – oltretutto pandemici, drammatici e imperiosi – di diniego all’elegia, di dissidio con l’elegia – arriva ora questa balda, ispirata e ipersensibile memoria in progress di Henry Ariemma, a riconsacrarla, onorarla nello spartito e nell’ordito di un poemetto amoroso (noi così lo leggiamo, lo salutiamo in affinità), orchestrato e cadenzato in denso fervore di continuum: piccolo, nostalgico rito ma anche ondeggiante, sommossa Recherche di un Tempo Perduto, e infine Ritrovato, col suo giovane, trafelato ma impavido affanno.

Dalla postfazione di Plinio Perilli

 

E colmammo vuoti silenzi
a parlarci d’occhi
sotto le mille parole d’impegno
fatte sterminate pagine
come di zolle alle terre per seminare:
giorni lenti di un film
senza velocità ai gesti
misurati, ingabbiati dal fluido
greco degli sguardi al trattare
proprie carni giovani
nella linea mortale.