Francesco Benozzo, Onirico geologico

Francesco Benozzo, Onirico geologico
ISBN 978-88-96263-96-9
pp. 86, € 12

Ciò che colpisce di questo poema non è soltanto la bellezza articolata e selvaggia dei suoi versi e del suo ritmo, ma la latitudine mitologica di cui si fa portavoce mentre celebra la sacralità della materia e dei luoghi. Un esempio del tutto unico, al tempo stesso arcaico e avanguardistico, di epica portatile. Un piccolo miracolo in bilico tra canto sciamanico e cosmogonia del cuore umano.

Fernando Ribeiro

E noi, ancora in alto, ancora noi
lungo le piste infaticabili del vento
dopo i sismi, le crepe, dopo i viaggi
dopo passaggi e passaggi – terre su terre –
dopo le vuote cicliche ripetizioni
dopo le nascite periodiche e i primordi
ancora qui – acqua lenta del lago –
variazioni dei rami sulle frane
rive sopra le rive, affioramenti
le linee curve dei faggi nella neve
felci schiacciate, brune, crepuscolari
che ripetono e ripetono le rinascite
le memorie vegetali del diluvio.

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