Valentino Bellucci, La solitudine dello sciamano

Valentino Bellucci, La solitudine dello sciamano
ISBN: 978-88-99274-78-8
pp. 95, € 15

Occorre imparare ad “amare e perdonare la propria mente lamentosa”, per dirla con la moglie di Merlino, “e far così sorgere la mente del mago”; liberarsi dagli idoli che rendono schiavi dell’“ego ridicolo”, che venera l’umano annientandone il divino. Nella solitudine lo sciamano è distante dagli odi e dalle invidie, certo che “più fango la vita ti consegna, / più tu la trasformi in una sfida degna”; è dedito alla ricerca dell’autenticità di un istante di eterno al cospetto del Vero, nella consapevolezza, che “questo mondo esiste affinché lo splendore aumenti”, non per crogiolarsi nei suoi abissi e nonsensi. L’alterità non esiste per servirci ma perché ne serviamo il mistero, portandolo alla luce, parlando ai fiori, “ma non a chi non sente emozioni”, nel nome di un Amore assoluto che fa splendere i soli, facendo luce sul sentiero che congiunge un deserto all’altro nell’oasi dell’incontro, dove tutto l’inessenziale è stato tolto, distillando l’essenza del sentire in una assoluta comunione. Perché “Niente è impossibile / per chi è mago di se stesso”, neppure la gioia di esserci, di non esistere inutilmente nel rancore e nell’odio, nell’inimicizia e nell’impulso primordiale alla sopraffazione di chi si ritiene inferiore, quando è invece parte di un tutto di cui siamo frammento e specchio. “Finché non vivi nell’amore assoluto / Tutto è condanna all’esilio”, perché solo nell’amore assoluto è approdo, dove benedire se stessi e salvarsi dalla domesticazione dei sentimenti e del sentire, dall’egoismo antropocentrico che impedisce di vedere “che ogni seme è un gesto di Dio”, ogni creatura è creazione divina, ogni lucciola “un prestito dell’infinito” che è un crimine dilapidare.

Chiara De Luca

Mai sconfitto

Non puoi darti per vinto.
Anche senza mani scalerai la montagna.
Anche senza gli occhi vedrai le stelle.
Anche senza il corpo danzerai oltre il tempo.
Ma ora respiri. Sei vivo.
Solo la mente è l’ostacolo.
Solo la mente bisbiglia trappole e rimpianti.
Ma basta un tuo respiro
E la sconfitta non trova asilo.
Questa è magia,
questa è la sapienza,
sentire in sé che il divino rimescola tutte le carte,
e tu sei il giocatore, e ogni istante capovolge l’universo
come una clessidra.
Non puoi darti per vinto. Mai, proprio mai.
Fino all’ultimo respiro
Incomparabile bellezza
Ti attende.

Author:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.