Inger Christensen, Scale d’acqua

Collana Alfabet – Poesia nordica contemporanea
Inger Christensen, Scale d’acqua
ISBN: 978-88-96263-67-9
pp. 92, € 12

Cinque fontane, e in tal modo cinque luoghi caratteristici, compaiono (in ordine cronologico secondo il loro approssimativo anno di costruzione) nelle otto suite del componimento, strutturate sulla ripetizione, in una modalità così tipica di Inger Christensen: la fontana di piazza Nicosia, di Giacomo della Porta, la fontana di piazza Colonna, di Rosso dei Rosso, quella che probabilmente è anch’essa di Giacomo della Porta a piazza Campitelli, quella che sicuramente è sua, in via del Progresso, alle quali si aggiungono le due fontane di Girolamo Rainaldi a piazza Farnese.
Le scene, ovvero le location, della poesia hanno caratteristiche cinematografiche: l’Io lirico siede a dei tavolini da caffè a piazza Nicosia e a piazza Colonna, beve caffè, studia il menu, accende una sigaretta, o aspetta che sia il momento di accenderne una. È cool, osserva, tutt’uno con l’assenza di tempo di Roma.
Nelle altre piazze sta in piedi accanto agli edifici ai lati della piazza, o passeggia un po’ in giro, ma dovunque si trovi osserva o ascolta almeno (il traffico è intenso) l’acqua che scroscia dalle bocche dei delfini o delle maschere delle fontane di marmo. Fa caldo e l’acqua riflette la luce del sole. Le fontane non si muovono, l’Io non si muove (non molto), ma la modernità romana del 1969 affiora comunque costante in forma di una Jaguar rossa che, del tutto immotivatamente, (e anche per questo in modo decisamente felliniano) appare e riparte in tutte le cinque diverse scene. La Jaguar rossa scintillante e potente – un sibolo del ritmo, della tensione e naturalmente del desiderio erotico della modernità. Nel bel mezzo dell’assenza di tempo.

Dalla Postfazione di Elisabeth Friis

VII

Comunico che i delfini siedono a un tavolo e bevono acqua:
della Porta Nicosia del Popolo

Comunico che i delfini guidano una Jaguar rossa:
dei Rosso Colonna di Spagna

Comunico che le maschere profumano di zucchero e vino bianco:
Jaguar Campitelli Barberini

Comunico che le maschere guidano una Jaguar rossa:
del Progresso Venezia

Comunico che i leoni leggono la Jaguar rossa come una lettera:
Rainaldi Farnese Repubblica

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