Signe Gjessing, L’illuminazione di tutto

Collana Alfabet –Poesia nordica contemporanea
Signe Gjessing, L’iiluminazione di tutto
Prefazione di Andrea Romanzi
Traduzione di Bruno Berni
ISBN: 979-12-81236-44-8
pp. 76, € 15

Sin dalla prima raccolta poetica, la scrittura di Gjessing appare caratterizzata da una ricerca di nuove forme espressive, mantenendo però uno sguardo rivolto a tecniche poetiche tradizionali, reinterpretate in chiave moderna; sono frequenti, infatti, i riferimenti a pilastri della poesia danese del Novecento come Inger Christensen e Michael Strunge, sia dal punto di vista stilistico, sia anche per quanto riguarda elementi tematici e retorici. In particolare, in Gjessing torna a essere centrale l’uso di immagini poetiche dense e di figure retoriche classiche, che erano state relegate ai margini della produzione letteraria più recente. Questo ritorno alle immagini non è una semplice ripresa nostalgica di tecniche del passato, ma piuttosto una reinterpretazione che si adatta al contesto contemporaneo, in una «rivitalizzazione di un progetto estetico nella poesia, […], vale a dire l’idea del linguaggio come fine a sé stesso, ossia della poesia come fine a sé stessa».

La produzione letteraria di Gjessing appare organica e coerente sia per i temi che per lo stile. Tra gli elementi principali che vanno a comporre la sua poetica, a partire dall’opera di debutto fino ad arrivare al più recente I kan da også bare skrive om stjernene!, ci sono il corpo, la natura, il cosmo, l’amore e la religione. La poetessa utilizza la lingua come strumento primario per ampliare la comprensione della condizione umana, in particolare in relazione al rapporto tra terreno, universale e ultraterreno, che si sviluppa tramite la decostruzione di una serie di (apparenti) opposizioni simboliche, come per esempio: finito e infinito, individuale e universale, trascendente e immanente, fisico e metafisico, corporeo e incorporeo.

La poesia di Gjessing procede per immagini fugaci e frammentate, lampi di luce che illuminano gli istanti in cui l’individuo è ed esiste, in una «percezione dell’istante» (øjebliksopfattelse), come lo definisce l’autrice, dove «l’io e la voce sono presenti e consapevoli all’interno del poema stesso». Come osserva Hyvönen su Vagant, le immagini di Gjessing sono caratterizzate da una intensità che «sembra risiedere nella capacità dell’autrice di infondere vita a tutti i frammenti invecchiati, a tutte le istantanee che emergono da un insieme disgregato, alla bellezza della creazione nel dare forma a una vitalità frammentata».

Questi aspetti sono presenti anche in L’illuminazione di tutto, in cui Gjessing stabilisce un dialogo diretto – in forma monologica – con l’universo nella sua interezza, un tutto raccontato attraverso uno sguardo cosmico che si muove tra il piano macroscopico della creazione dell’universo e quello microscopico della quotidiana percezione sensoriale umana.

 

Dalla prefazione di Andrea Romanzi

 

 

L’universo ha bisogno che qualche cuore si prenda la responsabilità di tutto

quell’amore. No problem.

(Il mondo può essere convinto a nascere, così possiamo vedere dove abbiamo messo le

bustine

con i semi dei fiori.)

 

.

 

Le stelle vorrebbero andare a vedere

un po’

di universo e ti chiedono quali 100 luoghi devono vedere prima di spegnersi.

 

Tu indichi il mio sorriso: – Dovete andare lì! Non vedo l’ora di sentire cosa ne dite!

(I semi di girasole hanno la creazione a mostrar loro come tutto è connesso.)

 

.

 

Il tuo cuore si spruzza dentro il profumo delle stelle dopo che il sangue si è

fermato.

(La creazione temporeggia con un mondo.)

 

.

 

Il mio sangue deve affrontare una circolazione

appena avviata nell’universo per il sangue di ogni età,

così potrà usare un po’ di tutta quell’energia.

(Il mondo accoglie volentieri ogni dimensione. Tanti piccoli rivoli.)

 

.

 

La mia pelle era riuscita a tenere il corpo nascosto all’universo

finché le stelle l’hanno trovato gridando: Guarda, risplende come una supernova!

(I girasoli non hanno notato affatto che il mondo è ancora non-creato.)

Author:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *