Giancarlo Cuscino, Nell’universo del cuore

Giancarlo Cuscino, Nell’universo del cuore
ISBN: 978-88-99274-32-0
pp. 112, € 12

È vero, come diceva il poeta Albino Pierro, che “il lucano sta tra l’argilla e la pietra” proprio come l’oro nero, oggi tanto di moda in Lucania. Ma non lo troviamo solo…sotto terra, il lucano. C’è un oro più prezioso del petrolio e anche dell’acqua: quello che sta appena sopra l’argilla e la pietra. Sopra. Il Sopra!
La luce nella Poesia di Giancarlo Cuscino, lucano come Pierro, scende in fondo a un pozzo ad illuminare il fondo per dare colore al nero. Il poeta è debitore alla terra lucana di una confidenza con la luce che è in un certo senso definitiva: fuori e dentro di lui. E possiamo azzardare che, questo con la luce, sia il personale avvento di Giancarlo Cuscino fin dai tempi della sua prima raccolta poetica La casa sul ponte (1988). Cosa è un poeta, infatti, se non colui che riesce a dare voce alla luce più nascosta e luce alla voce più bassa!
Non resta alcuna intimità che possa essere violata quando un essere si immedesima così tanto nella natura, nella sua luce e quindi quando ci mette a parte delle perturbazioni, delle tempeste , delle raffiche della sua anima così come siamo coinvolti dallo scroscio della pioggia, dal “tremuliare” del cielo, dal mistero di una vastità tanto dilatata dal Sopra. Un vero e proprio Universo nel Cuore.

Dalla prefazione di Giuseppe Ferrara

LA TUA DIPARTITA

Con gli occhi
pieni di lacrime
come bambini inconsolabili
piangevamo tutti;
e non ci bastavano
gli abbracci, i baci e le carezze,
ad alleviare
il nostro incolmabile dolore
e non c’erano parole
per lenire
la tristezza infinita
dell’anima.
Piangevamo tutti
alla tua dipartita
oh madre mia dolcissima.

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