COLLANA CHIARA – Poesia italiana
Franco Acquaviva, Crescite invisibili
ISBN: 979-12-81236-48-6
PP. 124, € 15
Teatro
C’erano cavalli nel sogno
li ho visti cadere dal palco
composti di nitriti, di canzoni,
di briglie, di poesie, finimenti
di domande nutrite con parole
tronche – un animale invenduto grava
sulla passione, la spolpa ne lascia
ossa sbiancate;
i cavalli gravitano
intorno a ciò che rimane dei sogni,
si ubriacano di dei svenduti,
dei loro errori è pieno il camerino,
il filo del galoppo li riporta
sulla strada: come sarà seguire
di nuovo la linea retta?
Lo stupore dell’immobilità
nell’occhio opaco,
freme la gola, il collo è già velato
di sudore, precipita dal palco
la risata: il colpo
che precede la muta è lo stesso
di quando saranno spente le luci.
Spellarsi
Non fosse stato per quella chiamata
adesso starei nel mare del mio corpo
ad annusare i ritorni del sole
sulla pelle, di quel mio sole tanto
trasparente chiamato solitudine,
invece che sulla spiaggia del male
a lasciarmi cadere sassi sul capo
mentre le ore sembrano immobili;
ancora brucia quel tocco di medusa
nelle orecchie, le sue membrane le sue
cortecce, un’emorragia di me da me
come sangue spillato;
devo levarmi la pelle
mettermi a lato
rifarla.
Ritratto in filigrana
Nella pancia della teiera
potrebbe starci un genio,
nel suo beccuccio il naso
d’un profeta, il coperchio
con la sfera di porcellana in cima
richiama il cappello d’un marinaio
che s’inoltra sul molo di un mare
del nord, il manico mostra
di quanto ascolto ha bisogno
un orecchio per essere attraversato
dal suono della mano,
la sua curva ampia riceve
tutte le dita, le prepara all’esatta
inclinazione perché l’infuso
trovi la via della tazza,
scoppiettando di vapori e gorgogli:
quasi il concerto di un fiume
per te, che chiuso nella stanza
vedi nel bollore del tè
il dispiegarsi di un intero mondo.












