Jean-Baptiste Para, La forma esatta dell’incerto

Collana Libellule – Poesia francese contemporanea
Jean-Baptiste Para, La forma esatta dell’incerto. Poesie scelte
ISBN: 978-88-96263-91-4
pp. 194, € 12

Nella poesia di Jean-Baptiste Para sembrano confluire le sue diverse esperienze di poeta e traduttore, editor e operatore culturale. La sua è infatti una poesia inglobante, che tutto vuole comprendere e abbracciare, come per tentare di far ordine nel caos, di portare gli affluenti della conoscenza a confluire in un sapere sempre parziale, ma sempre teso al movimento che dilata il fiume. Ogni singolo verso parla di un lungo lavoro di cesello, di cernita di ogni singola parola, di ogni singolo suono. Ogni verso parla di una inesausta battaglia con la lingua, vista come materia viva e pulsante da plasmare, a partire dalla forma fornita dalla tradizione, per spezzarla e ricomporla in nuove figure.
Quella di Para è una poesia di interrogativi che il poeta pone a se stesso e a chi l’ha preceduto, senza fornirsi mai risposte univoche, bensì sperimentando, lasciando che da ogni domanda ne sorgano di nuove, come se la lingua si pronunciasse per superarsi, per mettersi alla prova, per estrarre luce dall’oscurità dei nondetti.

Dalla Prefazione di Chiara De Luca 

TANQUAM TABULATA NAUFRAGII

Nell’ovale dell’occhio al levarsi d’Orione
Ritroviamo l’ingiuria, le corregge indurite
Il cardine dove l’immagine increspa

E allora diamo al vento che ci devasta
Tre sillabe che s’aggregano, si disgregano
Corridori inchiodati vivi all’azzurro

Una ghiandaia in volo guiderà il nostro tempo
Quando simili alle ombre sopra il fiume
Avremo la forma esatta dell’incerto.

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