Michael Schmidt, Le storie della mia vita

Collana Swallow – Poesia della migrazione
Michael Schmidt, Le storie della mia vita
ISBN: 978-88-99274-13-9
Pp. 150, € 12

Il poeta sceglie con cura ogni singola parola e le dispone secondo una sua personalissima partitura, in una melodia che non ha cedimenti, bensì segue un suo ritmo costante, che origina la tensione di ogni singolo verso. Ma la maestria linguistica di Michael Schmidt, la sua consapevolezza formale e l’enorme patrimonio culturale di cui dispone non mirano mai a un mero sfoggio autoreferenziale, né tantomeno a stupire il lettore. Il suo canto è sempre familiare, avvolgente, coinvolgente, l’attitudine del poeta amichevole nell’invitare il lettore a seguirlo, ripercorrendo le storie da lui narrate e la propria stessa storia. La poesia di Schmidt è anche sempre percorsa dall’afflato di una fede che non è mai dogmatica, bensì offerta con la naturalezza del dono, nel tentativo di ripristinare il dialogo con l’assoluto, aprendo spazi di silenzio nel caos del nostro tempo, per lasciare che la parola vi s’incida come il primo verso sul foglio bianco. Dio, nella poesia di Schmidt, è una presenza discreta, e un compagno nel viaggio dell’esistenza, piuttosto che una meta lontana cui ambire, o un distante interlocutore che non si può vedere né toccare. La poesia di Schmidt non si propone però alcun intento salvifico, non è animata da intenti didascalici, non prospetta alcuna soluzione catartica, né presume di offrire risposte definitive ai grandi interrogativi che ci assillano. Semplicemente vuole raccontare e condividere esperienze, dialogando con la memoria e abbracciando i ricordi, abitando l’Oltre nella realtà che ci circonda.

Dalla Prefazione di Chiara De Luca

Il suo tempo non finisce mai. Chiudo gli occhi, lui è
senz’altro là, indossa il mio volto, arso dal sole, arso dal vento,
Mi ha cancellato, così non mi rimprovera mai.
Ne ricalco le orme sull’erba fitta del burrone
o sul granitico sentiero che conduce alle stelle,
o nella neve alta e attraverso campi gelati.
I miei sé non mi posseggono più ma restano i miei
anche se ho i piedi asciutti, pulite le mani, e siedo
sulla stessa identica sedia allo stesso tavolo,
toccando la mia corda Mammut Galaxy Super
-dry da arrampicata e mi chiedo, sosterrà il mio peso?

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