Paula Meehan, Geomantico

Snáthaid Mhór – Poesia irlandese contemporanea
Paula Meehan, Geomantico
ISBN: 978-88-99274-48-1
pp. 178, € 12

Definire è vile, perché ogni detto critico si potrà sempre dire in un altro modo. La definizione più semplice sarà questa, fino a prova contraria: mosaico, lullaby e virtuosismo, tutto insieme.
Ma è un virtuosismo da strega enigmista, con il grimorio in mano e gli occhi sulle stelle, gli steli di achillea, i gesti della geomante e del Taijiquan. È un esoterismo visibile, che vuole essere visto.
Ma la ninna nanna è cantata a bambini che non ci sono più: prima di tutto la stessa Meehan, quando era bambina. È un infantilismo controllato, che vuole essere visto.
Ma il mosaico è un omaggio implicito ai grandi e ad un po’ di Accademia. È implicito ma si capisce; e anche questo omaggio è fatto per essere visto, per forza.

Dalla Prefazione di Massimo Sannelli

Il disgelo

Vedo una lupa sopra il ghiaccio tenue
di là dalle betulle. Non respiro —
sordina della musica fluviale. Equilibrio finito

e la lupa vacilla, schiva la morte,
si rompe il ghiaccio e lei salta alla riva,
con la sua ombra a pezzi in acqua. Oltre

gli alberi, fiocchi di neve marcano l’esatto
variare della luce che ferma il lungo inverno —
e là fuori sul campo di neve le sue orme.

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