Rocío Biedma, Ciliegie in inverno

Collana Encina – Poesia spagnola
Rocío Biedma, Ciliegie in inverno
ISBN: 978-88-99274-79-5
pp. 196, € 15

Metaforicamente, in questo libro, Rocío Biedma ispira le circostanze del suo sentimento alle fasi di un ciliegio, che mi pare un albero prezioso, femminile e forte, i cui fiori sono effimeri come questo amore provato, ma delle cui stagioni (tempo-essenza) permette di rendere conto il periodo naturale dell’albero: primavera (fioritura); estate (maturazione); autunno (letargo) e inverno (senescenza e fine), ciclo che esiste anche quando un amore comincia, cresce, matura e muore con la speranza che dopo sia possibile nasca un germoglio, in quello che, a prescindere dai molti pegni e disillusioni, potrà avere anche Ciliegie in inverno, cercando la felicità amorosa, sebbene sia necessario godere dell’essenza con carezze appassionate o morderla con predisposizione al sacrificio, fino a giungere all’ultimo seme durevole.

Dalla prefazione di José María Lopera

In quel sud magico e, allo stesso tempo, reale ci s’imbatte un bel giorno in Rocío Biedma, che rinasce “come marzo” in una Jaén dove, come nei racconti della mia infanzia, c’erano solo albe e gerani rosseggianti sui balconi.
Rocío lontana eppure attaccata al cuore. Sempre al “vertice di un raggio di luce”.

Dalla postfazione di Felipe Sérvulo

Segreto

Il sole ha chiuso gli occhi
per non vedere l’asprezza dell’inverno,
come un bambino
che si nasconde spaventato
nel suo silenzio.

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